Mara Ruzza - Azione artistica

IN/VASATI - Progetto e direzione artistica di Mara Ruzza
Argillà Italia, Faenza 2012
Sabato 1 settembre ore 22,30 e domenica 2 settembre ore 21,30


Testi poetici di Carla Collesei , con la partecipazione dei ceramisti Luigi e Mario Bertolin, Antonio Bonaldi, Carla Collesei e Mara Ruzza, dell'artista Sergio Billi, dell'Ass. Abracalam con Roberto Caruso, attore e musicista e Cristina Minoja, danzatrice.

in-vasati di Mara Ruzza
in-vasati di Mara Ruzza
Foto di Carlo Raillo
Foto di Carlo Raillo
in-vasati di mara ruzza
in-vasati di mara ruzza argillà 2012
Foto di Carlo Raillo
Foto di Carlo Raillo
in-vasati di mara ruzza argillà 2012

Video di Luisa Contarello:

http://vimeo.com/49065123

in-vasati di mara ruzza argillà 2012

Foto di Carlo Raillo

 

Invasati: quasi posseduti dallo “spirito della terra”, i partecipanti alla performance propongono un'azione artistica in cui si ripercorre il farsi dell'anima attraverso il farsi dell'opera artistica.
Il vaso, simbolo alchemico di traformazione, oggetto archetipico che riassume in sé e richiama significati plurimi legati alla gestazione e alla nascita, al raccoglimento e alla incubazione, alla preparazione e alla elaborazione, è scelto qui come oggetto simbolo, luogo privilegiato di espressione dell' “homo faber” che riproduce con la semplicità di un antico gesto sacrale il fare divino della creazione.
Così, mentre le mani abili e sapienti dei ceramisti modelleranno vasi di argilla sui loro torni vorticanti, gli attori si produrranno in azioni mimiche che alludono alla potenza della terra-creta come materia-prima, sulla quale lo spirito lascia impronta, l'azione si fa coscienza, il gesto diventa segno e racconto.
Nel superamento dei confini tra le arti, con musica, poesia e danza, in un percorso a labirinto che scende nel ventre del mistero, da un grande vaso, come da un grembo pregno, da una culla-bozzolo, come da una crisalide, vedremo uscire il corpo farfalla di una donna che celebra il fare creativo come atto di conoscenza, il sentire del corpo come atto di amore.