Mara Ruzza - Installazioni ceramica

DAL PROGETTO CALPESTATA:
IMPRONTA, REPERTI METROPOLITANI -
Este_Garden Art, Giardini del Castello, Este 2011
Installazione temporale, terracotta, terra, semi, mt. 3x2
"FOTORADIOGRAFIE" e "QUALI MONDI?" - Pescheria Vecchia, Este 2011

Esposizione 8 fotografie 50x70, 2 pittura su tavola e tela: pigmenti, argilla, smalti

CALPESTATA

Nei Giardini del Castello “IMPRONTA, reperti metropolitani”, come in un viaggio nel tempo viene assemblata una “orma organica non identificata”, composta di 19 frammenti/reperti recuperati per un Museo antropologico del futuro, le “ossa”, struttura che sostiene tutto il corpo, quindi forti e allo stesso tempo fragili; analogia con la nostra Terra, mondo abitato e la terra come materia dell'opera. Dallo “scavo archeologico” che riporta alla luce testimonianze di una epoca scomparsa, la domanda alla terra che rimane viene fatta con un seme gettato come auspicio di rinnovamento, alla fine della manifestazione rimossa l'impronta che ha lasciato il suo segno...da questa terra “calpestata” può rinascere nuova vita? Il gesto del seme indica una volontà e una risposta, l'azione naturale può creare un futuro ecocompatibile. Alle Pescherie “Quali mondi?”, “Geografie Possibili” e le foto/radiografie di Calpestata con strumenti linguistici diversi restituiscono un sentire anche doloroso per il probabile destino della nostra grande madre, la Terra.

 

L'opera proposta fa parte del progetto “Calpestata”, atto di riflessione e denuncia sullo stato dell'ambiente, iniziato dalla riflessione sul work in progress dell'installazione Omaggio a Terra Tempo Fuoco”. Si riusano lastre di impronte, frammenti di terra, argilla calpestata, come reperti di scritture metropolitane, testimonianza della nostra epoca. Segni che si incrociano, sovrappongono, formando tracce, percorsi, geografie, mappe di probabili scenari di desolazione; se la cecità umana continuerà a percorrere le strade consuete in uno scenario futuro di “umano”(?) ci potranno essere solo residui – frammenti … geneticamente modificati.

 

ruzzamara@gmail.com