Mara Ruzza - Installazioni

TAI JI – 2012
LO SPORT NELL'ARTE ATTRAVERSO LO SGUARDO DELLE DONNE
Centro culturale Altinate San Gaetano - Padova 6 luglio - 5 agosto 2012

Installazione tracciato su base circolare dipinta d. mt. 4 x 4 circa: l'impronta dei miei piedi per 9 passi; “Mater” in terracotta e in semirefrattario fumigatura in riduzione, H. cm. 36 x d. 30 circa.
Seconda opera in esposizione: TAO IN THE CITY - 2006/2012; pittura su plexiglass, ceramica, alluminio cm. 88x42x6

L'installazione sviluppa l'essenza del Tai Ji con due Mater in ceramica e un diagramma di danza rituale (Tao-Tsang, da una fonte del 1116 d.C.) che simboleggia la congiunzione tra cielo e terra ed include, in tre stadi, indicati dalle linee orizzontali, l'unione di yin e yang nell'energia del Tai Ji. I passi sono le mie impronte attuali, ovvero il vuoto lasciato dal mio peso prende forma in gesso dal calco.
Nelle due dimensioni taoiste, cielo e terra, troviamo al centro l'essere umano, congiunzione dei due aspetti materiale e spirituale. L'iniziatrice della danza “la femmina misteriosa”, “la ragazza scura e la ragazza chiara” della tradizione taoista; due sculture ceramiche a simboleggiare gli opposti yin e yang nella "Mater", la sciamana, colei che nell'antichità tramandava le arti alchemiche del corpo.
Nel tracciato che lega i passi, reminescenze del passato: Scalon o Campanon, il gioco di movimento che si faceva tracciando con un sasso sul selciato un percorso da fare saltando in maniera diversa dentro a delle caselle, movimento che aveva un ritmo preciso, richiedeva una certa concentrazione, agilità e velocità nei movimenti di andata e ritorno.

Mara Ruzza, Padova 2012

 

Dal Comunicato Stampa:
.."La mostra Lo Sport nell’arte attraverso lo sguardo delle donne, collettiva organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova in collaborazione con il Coni Regione Veneto, da sempre impegnato nella diffusione della cultura legata allo sport.
Le artiste presenti in mostra, quarantuno in tutto e provenienti dalle diverse province del Veneto, fanno parte dell’associazione “Donne in collezionismo dal 1994”, gruppo eterogeneo fondato ad Albignasego (Padova) da Franca Donati Franceschi, ideatrice del progetto e curatrice dello stesso insieme a Elisabetta Vanzelli. La rassegna intende valorizzare il ruolo della donna all’interno delle diverse discipline sportive e propone, nel contempo, motivi di più ampio approfondimento, legati alla sfera emotiva e psicologica, che si estende oltre l’evidenza del corpo, e alle problematiche dell’identità femminile nel contesto della società contemporanea. Come ha infatti dichiarato l’Assessore alla Cultura Andrea Colasio “Dall’incontro tra i due ambiti, voluto non a caso in occasione dei Giochi della XXX Olimpiade di Londra, prende forma una rassegna qualitativamente stimolante, di grande forza suggestiva e profonda autenticità di linguaggio, a testimonianza di una contemporaneità al femminile composita e multiforme.” Il percorso espositivo si compone di settanta opere circa, per la maggior parte riconducibili alla pratica pittorica, senza escludere interventi di tipo scultoreo e installazioni, complessivamente ripartite tra l’ambito figurativo e quello astratto...."