IMPRONTE VEGETALI
arte ceramica contemporanea

Ex Macello Via Cornaro, 1 Padova
dal 2 giugno al 1 luglio
2018

inaugurazione venerdì 1 giugno
alle ore 18:30

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La terra è un immenso giardino, di biblica memoria.
Il "verde" non è soltanto respiro della natura, è luogo di filosofia, riassume una cosmogonia e insieme un modello di società. Purtroppo, oggi, il progresso tecnologico sembra aver trascurato, calpestato e sacrificato il "giardino" alla modernità del cemento e del petrolio. Ma la Natura non ci sta. Vuole voce, esige rappresentazione, non si lascia soffocare, uccidere, dimenticare. L'energia vitale trova spazio, la vegetazione spontanea irrompe là dove non te l'aspetti, germoglia, cresce, respira, colonizza.

L'esposizione pensata e curata da Mara Ruzza vuole proporre una riflessione sul tema, accoglie e presenta opere di riconosciuti maestri ceramisti contemporanei che in una fascinosa impollinazione di suggestioni esprimono il rapporto tra contesto urbano e Natura che si impone e prorompe riappropriandosi di spazi, luoghi, ambienti, angoli, a formare un"giardino urbano" anarchico e vitale, sorprendente e inarrestabile.


 

Impronte Vegetali, ex Macello Padova

PROMOSSA DALL'ASSESSORATO
ALLA CULTURA DI PADOVA

 

Comunicato Stampa

L'arte ceramica contemporanea ritorna, con la forza dirompente della natura, alla cattedrale ex Macello di Padova, inaugurando venerdì 1 giugno alle ore 18:30 una nuova grande esposizione che si fa giardino urbano dal 2 giugno al 1 luglio.
Promossa dall'Assessorato alla Cultura, l
'esposizione curata da Mara Ruzza presenta opere di maestri ceramisti contemporanei che, in una fascinosa impollinazione di suggestioni e tecniche, propongono una riflessione originale sul tema del rapporto tra contesto urbano e Natura che si impone e prorompe riappropriandosi di spazi, angoli, ambienti, fessure, a formare un "giardino urbano" anarchico e vitale, sorprendente e inarrestabile.

Impronte, orme, resilienze, la Natura lascia il segno, dimenticata si ripropone, avvilita rompe le barriere dei muri chiusi, dilaga, ricolonizza la terra antropizzata, vive. L'esposizione trasporta nella magica atmosfera di un paesaggio scultoreo ricco di diversità e spunti di riflessione, induce a “Vedere un mondo in un granello di sabbia e un paradiso in un fiore selvatico, tenere l'infinito nel cavo della mano e l'eternità in un'ora” (W. Blake).

Annalia Amedeo, il gruppo BAUM, Fabio Ciancaglini, Carla Collesei, Carla Francucci, Evandro Gabrieli, Silvia Granata, Giovanni Maffucci, Mirna Manni, Sabine Pagliarulo, Marco Maria Polloniato, Attilio Quintili, Mara Ruzza, Vittore Tasca, q
uindici artisti provenienti da regioni diverse, riconosciuti maestri della scultura ceramica nazionale ed internazionale (sono) coinvolti con sculture e installazioni site specific e contribuiscono a farci meditare, ciascuno con il proprio stile, con la propria riconosciuta peculiarità espressiva, intorno a questo singolare rapporto tra natura e contemporaneità.

Nella suggestiva architettura pre-industriale dell'ex Macello, luogo ideale per ospitare una mostra di arte ceramica d'autore di così ampio respiro, saranno i giardini a farla da protagonista: dall'eleganza di quelli effimeri di porcellana, la singolarità di quelli di pietra, quelli spirituali ed i verticali.
In questi giardini sui generis la forza vitale di bulbi e semi, la incredibile colonizzazione di concrezioni su un telaio d'auto dismessa sembrano contrastare la classicità delle teste arcaiche di Core e Demetra, l'antica tecnica del kintsugi, la ceramica primitiva. Diverse manifestazioni della forza inarrestabile e incontenibile, ma pur sempre fragile, dell'arte e della natura.
Ricerche e sperimentazioni ad alto livello tecnico creano un percorso suggestivo con terre sigillate, bucchero, affumicature, estrusioni e intarsi, smalti, impronte a fuoco, esplosioni fiorite, forme organiche vegetali, rizomi a lustro. Terre raffinate e fragili porcellane che dialogano con elementi naturali, ferro, cemento, spago, resina, residui di plastica, allestendo paesaggi, lavori originali, poetici ed evocativi.



Info:
Apertura esposizione: 2 giugno – 1 luglio 2018
Orari: martedì – venerdì ore 17:00-21:00,
sabato e domenica ore 10:00-13:00/17:00-22:00,
lunedì chiuso. Ingresso libero.

 

 

LINK STAMPA/WEB

 

padovacultura.it